Nella sua millenaria storia Erice è stata teatro, complice la particolare posizione di cui gode, di grandi spinte verso la ricerca e l’incontro con Dio, in qualunque modo se lo raffigurassero coloro che vi salivano o che vi abitavano. Questa sua funzione ha ovviamente coinvolto l’intera isola, della quale Erice ha condiviso le caratteristiche di “casa per la coabitazione di popoli” . Eryx - Gebel Hammed - Monte San Giuliano è la sua triplice eredità spirituale.
Lungo i secoli la presenza cristiana ha sposato perfettamente le doti della cittadella sul monte, grazie alla perspicacia e alla laboriosità dei suoi abitanti: una presenza ancor oggi visibile nel cospicuo e pregiato patrimonio culturale religioso. Parte da questi segni visibili e, quindi, da una lunga tradizione in essi custodita, l’elaborazione del progetto .
Erice - La Montagna del Signore che la Diocesi di Trapani ha avviato nel 1998 per recuperare e dare nuova vita al patrimonio culturale ecclesiastico di Erice.e orientare la città in linea con il suo passato.




PREMESSE AL PROGETTO

«Le chiese, essendo destinate al culto, sono dimore vive per una comunità vivente: non sono quindi dei musei. Tuttavia alcune di esse, per l'evidente importanza artistica e storica, vengono considerate alla stregua di veri e propri musei; […], in questi casi per facilitare una giusta fruizione del patrimonio storico e artistico, siano predisposte le opportune misure che consentano la generosa e intelligente accoglienza dei visitatori, come ad esempio adeguati orari per la visita, sussidi a stampa o di altro genere, illuminazione adatta delle opere, guide, custodi, ecc. Si abbia cura però di evidenziare sempre il permanente significato religioso degli edifici e delle opere, salvaguardando la primaria destinazione al culto delle chiese stesse e garantendone la tutela»

(da L'adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica, nota pastorale della commissione episcopale per la liturgia, Edizioni Paoline, Milano 1996).


«I beni culturali della chiesa sono un patrimonio da conservare materialmente, tutelare giuridicamente, valorizzare pastoralmente nell'ambito di ciascuna comunità cristiana, per conservare la memoria del passato e continuare ad esprimere nel presente quanto ordinato alla missione della Chiesa. La lezione della storia attraverso la contemplazione dell'arte, si apre alla profezia, così che “La Chiesa, maestra di vita, non può non assumersi anche il ministero di aiutare l'uomo contemporaneo a ritrovare lo stupore religioso davanti al fascino della bellezza e della sapienza che si sprigiona da quanto ci ha consegnato la storia. Tale compito esige un lavoro diuturno ed assiduo di orientamento, di incoraggiamento, di interscambio”».

(Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, Lettera circolare sulla funzione pastorale dei musei ecclesiastici, Città del Vaticano, 15 agosto 2001).




FINALITA’ DEL PROGETTO

La conservazione e la fruizione del patrimonio dei beni culturali ecclesiastici
si distinguono due aree di interventi: a. la tutela, la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico delle chiese di Erice; b. la custodia e una più prolungata apertura delle stesse chiese per favorirne la conoscenza da parte dei fedeli e dei visitatori.

La testimonianza del Vangelo
Strettamente correlata alla prima finalità del progetto è l’utilizzo di questi beni per la testimonianza del Vangelo nel mondo della cultura e dell’arte e la maturazione della vita spirituale dei cristiani.



ENTI OPERANTI NEL PROGETTO


Enti Ecclesiastici
Diocesi di Trapani
Parrocchia Maria SS. Assunta
Parrocchia San Cataldo Vescovo
Ente Chiesa SS. Salvatore

Associazioni
La Montagna del Signore
EriceLab


Cooperative
Santa Maria della Grazia
Fe.Ar.T. Erice
Meeting Point



© 2018 Erice - La Montagna del Signore Contattaci