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Sant’ Isidoro

CHIESA SANT’ISIDORO

L’edificio, edificato nel 1666 sui resti della casa natale del Beato Carmelitano Luigi Rabatà, fu chiuso ai fedeli intorno agli anni ‘30 del secolo scorso e conseguentemente anche un po’ dimenticata.

Nel 2010, dopo alcuni mesi di restauro e su interesse storico culturale dell’Arciprete Pietro Messana, fu riaperta.

Chiesa S. Alberto

Sant’ Alberto

Chiesa di Sant’Alberto a Erice: Un’elegante testimonianza di devozione e storia


Nel cuore pittoresco di Erice, un luogo intriso di storia e spiritualità, sorge un gioiello architettonico carico di significato: la Chiesa di Sant’Alberto. Con radici profonde che affondano nel XIV secolo, questa chiesa racconta una storia di devozione, tradizione e cambiamenti attraverso i secoli. In questo articolo, esploreremo la straordinaria storia di questa chiesa e il suo legame con il Santo che le ha dato il nome.

Un Patrimonio Spirituale Duraturo:
Nel 1371, nel bel mezzo dell’affascinante paesaggio di Erice, sorse la Chiesa di Sant’Alberto. Costruita in onore di Sant’Alberto, una figura venerata per la sua vita di pietà e dedizione, questa chiesa divenne un punto focale per la comunità locale. Attraverso le vicende storiche, ha continuato a rimanere un luogo di preghiera e riflessione, conservando il suo spirito e la sua aura di sacralità.

Legami con il Passato:
Documentata per la prima volta nel 1423, la Chiesa di Sant’Alberto ha radici ancor più antiche, risalenti a tempi in cui la tradizione religiosa e culturale era in piena fioritura. La sua presenza radicata nel tessuto di Erice testimonia la sua importanza come luogo di incontro e celebrazione per la comunità locale. Le pareti di questa chiesa custodiscono storie di fedeli, di eventi storici e di momenti di fede profonda.

Architettura e Bellezza:
Oltre alla sua significativa importanza storica, la Chiesa di Sant’Alberto incanta i visitatori con la sua architettura unica. Gli elementi architettonici, frutto di varie epoche, si fondono in un affascinante mosaico di stili. Le decorazioni, gli affreschi e le sculture presenti all’interno della chiesa offrono una prospettiva artistica che spazia attraverso il tempo, rivelando l’evoluzione dell’arte e dell’estetica.

Un’Oasi di Spiritualità:
Oggi, la Chiesa di Sant’Alberto rimane un punto di riferimento per i pellegrini, i turisti e i curiosi che desiderano immergersi nella spiritualità e nella storia di Erice. I suoi spazi tranquilli e le atmosfere cariche di sacralità offrono un rifugio dal trambusto della vita moderna, invitando i visitatori a riflettere e a connettersi con la propria spiritualità interiore.

Preservare il Passato per il Futuro:
La Chiesa di Sant’Alberto non è solo un edificio antico, ma un luogo vivo che continua a connettersi con le generazioni presenti e future. La sua conservazione e valorizzazione sono un atto di rispetto nei confronti della storia e della cultura di Erice. Ogni pietra, ogni dettaglio, racconta una storia unica e preziosa che merita di essere tramandata.

In conclusione, la Chiesa di Sant’Alberto a Erice è molto più di un semplice edificio religioso. È un affascinante ponte tra passato e presente, una testimonianza tangibile di devozione e di cambiamenti che attraverso i secoli hanno segnato la storia di questa comunità. Visitare questa chiesa significa immergersi nelle profonde radici spirituali e culturali di Erice, e scoprire le storie e i sentimenti che essa custodisce gelosamente.

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Sant’Orsola

CONFRATERNITA SANT’ORSOLA

Posta nei pressi di Porta Spada, con giardino antistante cinto a mezzogiorno da un muro, si appoggia al muro di cinta dell’adiacente ex chiesa di S. Antonio. Sulla facciata spiccano il portale quattrocentesco in tufo giallo e, in alto, la cella campanaria a due luci. Edificata nel 1413 dal sacerdote Michele Lombardo e dedicata a Sant’Orsola, la chiesa viene ingrandita nel 1450, per volere di un nipote ed omonimo del fondatore, mediante la costruzione di una seconda navata, intitolata a S. Maria di Gesù. Nel 1451 vi si aggrega la Confraternita di S. Orsola, sotto il titolo della “Disciplina”.

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S. Teresa

MONASTERO S. TERESA

Il monastero di Santa Teresa fu fondato ad Erice nel 1671 dai ricchi fratelli Tommaso e Maria Badalucco, discendenti del patrizio ericino Giuseppe Badalucco il quale nel suo testamento aveva disposto che, in mancanza di eredi diretti, i suoi beni dovevano essere destinati alla fondazione di un monastero di Carmelitane. Essendo i due fratelli gli ultimi rappresentanti della famiglia, fecero adattare il loro palazzo alla nuova destinazione d’uso.

Nel 1701 un primo gruppo di suore, Carmelitane scalze di S. Teresa d’Avila, entrò nel convento.
Le suore, oltre che alla preghiera e alla stretta osservanza della vita claustrale, si dedicavano alla preparazione di dolci, al ricamo, e alla realizzazione di “campane” con manufatti in ceroplastica

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San Pietro

MONASTERO S. PIETRO

Costruita nel 1365 e ricostruita nel XVI e XVII secolo, la Chiesa di San Pietro fu una tra le più visitate dai fedeli, anche grazie alla sua posizione centrica.
Questa segnava i confini tra le 4 parrocchie di Erice.

La chiesa di San Pietro fu aggiunta al monastero delle Clarisse, il cui vasto edificio si trova giusto di fronte, collegato al tempio attraverso un arco. Ora è la sede del Centro “Ettore Majorana”.

San Domenico

S. Domenico

LA CHIESA DI S. DOMENICO

Fondato nel 1486 dai padri predicatori domenicani, questo convento, al quale fu aggregata la chiesa di San Michele, fu per secoli centro di cultura e di vita religiosa ad Erice. Nel 1670, a testimonianza dell’accresciuta importanza spirituale, il convento fu elevato a priorato. Esso ebbe, nel corso dei secoli vari ampliamenti e fu definitivamente restaurato nel 1858.
Il convento, fino al 1962 ospitava le scuole elementari di Erice e dal 1972 è una delle sedi della Fondazione “Ettore Maiorana”.